venerdì 24 febbraio 2017

Mattarella Sergio. Cina. Investimenti

Mattarella Sergio. Cina. Investimenti

Il percorso politico di Mattarella ha origine all’interno del filone di impegno cattolico-sociale e riformatore. Eletto deputato per la Democrazia Cristiana nel 1983 nella circoscrizione della Sicilia occidentale, ha fatto parte della Camera dei Deputati sino al 2008.
In queste sette legislature ha fatto parte della Commissione Affari costituzionali, della Commissioni Affari esteri e del Comitato per la Legislazione, di cui è stato anche Presidente.
E’ stato componente, inoltre, della Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali dell’XI legislatura, di cui è stato Vice Presidente, della Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali della XIII legislatura, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e le stragi, della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia. Nella XV legislatura è stato Presidente della Commissione Giurisdizionale della Camera dei Deputati.
Dal luglio del 1987 al luglio del 1989 è stato Ministro dei Rapporti con il Parlamento. Risalgono a quegli anni la riforma dell’ordinamento della Presidenza del Consiglio e l’abolizione della ordinarietà del voto segreto in Parlamento. Dal luglio del 1989 al luglio del 1990 è stato Ministro della Pubblica Istruzione.
Dall’ottobre 1998 è stato Vice Presidente del Consiglio dei Ministri sino al dicembre 1999 quando è stato nominato Ministro della Difesa, incarico tenuto fino alle elezioni del giugno del 2001. Approvate in quegli anni la legge che ha abolito la leva militare obbligatoria e quella che ha reso l’Arma dei Carabinieri forza armata autonoma.
Nelle elezioni politiche del 2008 non si è ricandidato e ha concluso la sua attività politica.
Il 5 ottobre 2011 è stato eletto Giudice Costituzionale dal Parlamento. Il 31 gennaio 2015 è stato eletto dodicesimo Presidente della Repubblica. quirinale.it
L'Italia è un Paese sicuro per attrarre investimenti. E' il messaggio del presidente Sergio Mattarella, accolto per la sua visita di Stato in Cina dal presidente cinese Xi Jinping. Il presidente Xi, spiega che "l'impresa italiana è benvenuta in Cina" e l'Italia offre "vantaggi imparagonabili" nella prospettiva del progetto della Nuova via della seta.
Mattarella ha ribadito la contrarietà italiana al protezionismo. Ma non si è parlato solo commercio e industria, nel colloquio Mattarella e Xi hanno affrontato anche i temi dei rapporti culturali e della collaborazione in ambito multilaterale per garantire stabilità ai diversi scacchieri internazionali.
Mentre nei saloni attigui si sono tenuti due forum, uno economico e uno culturale, che hanno portato alla firma di 13 accordi per 5 miliardi di commesse a breve termine.
A Pechino, il presidente Mattarella è intervenuto alla sessione conclusiva della IV edizione del Business Forum Italia-Cina e del primo Forum Culturale italo-cinese.
Durante il suo intervento, Mattarella è tornato sull'importanza della nuova Via delle seta, "pronti a contribuirvi anche in una dimensione che superi l'ambito strettamente economico e commerciale. L'Italia ritiene di poter concorrere alla costruzione di nuovi percorsi del commercio e dell'ingegno costruttivo, ma anche della cultura, della conoscenza e di una sempre maggiore comprensione reciproca, in un processo di stimolo e di accrescimento vicendevoli".
Sul fronte industriale, i due co-presidenti del Business Forum Italia Cina Marco Tronchetti Provera (vice presidente esecutivo e Ceo di Pirelli) e Tian Guoli (presidente di Bank of China) hanno firmato una dichiarazione congiunta che rinnova e conferma l'impegno comune nella promozione dello sviluppo delle relazioni economiche e della crescita dei due Paesi, attraverso il dialogo permanente tra imprenditori, il coinvolgimento delle maggiori associazioni di categoria e il lancio di attività e progetti specifici d'interesse bilaterale nell'ambito di tematiche strategiche quali Sanità, Tecnologia e Sostenibilità Ambientale, Agroalimentare e Sicurezza Alimentare, Aerospaziale e Ricerca Scientifica.
Emblematico in tal senso il memorandum d'intesa, sottoscritto da Mauro Moretti in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, tra e-GEOS (JV tra Telespazio e Agenzia Spaziale Italiana) e la società cinese Vastitude Technology volto alla collaborazione nel settore della Geo-informazione, con particolare riguardo per prodotti interferometrici per il monitoraggio e la gestione del territorio e alle possibili applicazioni per la sicurezza marittima derivanti dall'utilizzo e integrazione dei dati satellitari.
Memorandum che rafforza la collaborazione tra e-GEOS e Vastitude Technology, già recentemente hanno annunciato un accordo pluriennale per la distribuzione in Cina dei dati satellitari e dei servizi operativi generati dalla costellazione italiana COSMO-SkyMed.
Sul fronte della ricerca, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ha firmato un accordo di cooperazione con la Chongqing University e il Governo del Distretto di Bishan (Chongqing), per l'avvio e la realizzazione della fase pilota della "Sino-Italian Research and Innovation Area", uno spazio destinato all'innovazione dove ospitare attività didattiche e di ricerca congiunte e incubare start up.
L'accordo prevede la realizzazione di un centro a Chongqing, dove sviluppare programmi di formazione come master e dottorati e attività di ricerca congiunte. Previsto anche uno spazio dedicato all'incubazione a servizio di imprese start-up generate dalla Scuola Superiore Sant'Anna e da altri atenei italiani. repubblica.it.22.2.2017.
Siamo molto contenti se cinesi possono fare investimenti in Italia, ma lo saremmo ancora di più se i giovani possono lavorare in Italia invece che cercare lavoro fuori dal loro paese,se chi investe in Italia non debba chiudere l'attività per una pressione fiscale e per controlli amministrativi privi di ogni logica. 

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