mercoledì 18 maggio 2016

ILVA TARANTO STRASBURGO

L'Ilva sotto processo a Taranto, l'Italia sotto processo a Strasburgo. 
Da Strasburgo arriva la notizia che lo Stato italiano è formalmente sotto processo di fronte alla Corte europea dei diritti umani, con l'accusa di non aver protetto la vita e la salute di 182 cittadini di Taranto e dei comuni vicini dagli effetti negativi delle emissioni dell'Ilva. 
Le denunce erano state presentate tra il 2013 e il 2015. Alcuni cittadini rappresentano i congiunti deceduti, altri i figli minori malati. Nel ricorso sostengono che "lo Stato non ha adottato tutte le misure necessarie a proteggere l'ambiente e la loro salute" e contestano al governo il fatto di aver autorizzato la continuazione delle attività del polo siderurgico attraverso i cosiddetti decreti 'salva Ilva'. 

ILVA Taranto . Responsabilità .Tribunale Taranto

Disastri ambientali. ILVA

Tribunale di Taranto ha pronunciato la sentenza ILVA: 27 gli ex dirigenti condannati per l'amianto riconoscendo il nesso di causalità.
Il 23 maggio u.s. è stata pronunciata dal Tribunale di Taranto (Giudice monocratico) la sentenza sul caso ILVA, che ha riconosciuto il nesso di causalità tra la prolungata esposizione all’amianto e la morte di numerosi operai dello stabilimento (trentuno i casi complessivamente presi in esame).
La Regione si è costituita parte civile e la presenza di Emiliano in aula ha catalizzato l'attenzione, quasi spostando la scena. Perché tra gli imputati c'è anche il suo predecessore Nichi Vendola, fondatore di Sel, che della questione ambientale a Taranto aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. "Questo non è - ha spiegato Emiliano ai giornalisti dopo un'iniziale (e per lui inconsueta) reticenza - un piccolo processo per limitati episodi di inquinamento ambientale. Bisogna sanare un'apparente incongruità: com'è possibile che un impianto continui a funzionare nonostante la magistratura accusi i precedenti gestori di reati così gravi? Tutto questo può accadere grazie ai decreti che hanno 'sospeso' le possibilità di tutelare la salute dei cittadini tarantini".

L’arco temporale preso in considerazione dal Giudice nell’accertamento delle responsabilità è di quasi 40 anni, quattro decenni durante i lavoratori sono stati esposti all’amianto e agli altri agenti cancerogeni presenti nello stabilimento siderurgico contraendo così, a causa di tale colpevole esposizione, il mesotelioma della pleura.
Ventisette sono gli ex dirigenti condannati, con pene che vanno fino ad un massimo di 9 anni e mezzo di reclusione: si tratta di dirigenti dell’Italsider pubblica e dell’Ilva privata, condannati a pene comprese tra i 9 anni e mezzo e i 4 anni di carcere per i reati di omicidio colposo plurimo, disastro e omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Sono state riconosciute inoltre provvisionali nei confronti delle parti civili: l'Inail, la Fiom Cgil, la Uil e i familiari di alcune vittime.
Ha commentato il Procuratore di Taranto Franco Sebastio: «Questa non è una sentenza storica: io non uso slogan giornalistici. Pur ribadendo che è solo una sentenza di primo grado e che in Italia vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, dobbiamo riconoscere che questa sentenza stabilisce quantomeno che la Procura non ha commesso errori nella costruzione delle indagini».

venerdì 13 maggio 2016

Servizi socio sanitari. Codici di sicurezza.

Spett
"callcenter-crs@regione.lombardia.it" <callcenter-crs@regione.lombardia.it>;
chiedo 
se sia possibile nel mio specifico disattivare l'ottimo sistema di sicurezza per accesso ai vostri servizi.
Inoltre sarei curioso sapere cosa incide nei costi per cittadino questo ottimo servizio di cui faccio volentieri a meno.
Tengo a precisa che attualmente utilizzo negli ospedali solo servizi a pagamento poiché il SSN ha tempi di attesa troppo lunghi incompatibili con la cura delle malattie.
Il servizio prestato dal "PRimario" inoltre è sensibilmente diverso da quello rpestato dai medici di reparto o convenzionati.
Certo di una risposta invio I migliori saluti
GC


LA Regione rifiuta una risposta scritta

>Da: callcenter-crs@regione.lombardia.it
>Data: 13/05/2016 8.48
>A: <centofanti_@libero.it>
>Ogg: RE: &lt; Nessun oggetto &gt;
>
>Gentile Sig./Sig.ra,
>
>per poterLe fornire una risposta più esauriente, La invitiamo ad inviarci il suo recapito telefonico via e-mail,  o, se preferisce, può contattarci al numero verde attivo dal lunedì al sabato, dalle 08.00 alle 20.00 esclusi i festivi 
>Nell' attesa Le porgiamo i nostri più cordiali saluti
>Cordiali Saluti
>
Spett
"callcenter-crs@regione.lombardia.it" <callcenter-crs@regione.lombardia.it>;
preferisco avere una risposta scritta visto che pago le tasse !!!
GC



risposta 
spesso una azione risarcitoria per danni alla salute dovuta al ritardo nelle prestazioni è l'unica risorsa

giovedì 12 maggio 2016

TASI altre abitazioni in caso di locazione 2016

TASI altre abitazioni in caso di locazione (la norma è chiara e quindi la riportiamo così comè): «Nel caso in cui l’unità immobiliare è detenuta da un soggetto che la destina ad abitazione principale, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, il possessore versa la TASI nella percentuale stabilita dal comune nel regolamento relativo all’anno 2015. Nel caso di mancato invio della delibera entro il termine del 10 settembre 2014 di cui al comma 688 ovvero nel caso di mancata determinazione della predetta percentuale stabilita dal comune nel regolamento relativo al 2015, la percentuale di versamento a carico del possessore è pari al 90 per cento dell’ammontare complessivo del tributo». amministrazioni comunali.it


più chiara di così!!!!

lunedì 9 maggio 2016

unico 2016. Contrasto all'evasione

Egr. Avv.
Anche quest'anno l'unico presenta delle novità che comporteranno l'aggiornamento del programma ministeriale
Ma questi dati richiesti ai contribuenti che bene o male denunciano i propri redditi serve a contrastare l'evasione?
Distinti saluti
AS


risposta
per contrastare l'evasione servirebbe sapere come vivono quelli che non presentano la denunce  dei redditi
Occorrerebbe uscire degli uffici ed andare  a trovare casa per casa i contribuenti più reticenti , ma questo è più complicato!