giovedì 23 giugno 2016

Traghetti Alle isole. Quesito


egr. avv.
ho prenotato i bigliwetti epr un traghetto alle isole siciliane;
pensavo di ricevere  i biglietti in formato pdf da stampare e pronti per salire a bordo. come dice la pubblicità invece devo andare in biglietteria a prendere i biglietti come dice il voucher  inviato col rischio di perdere il traghetto.
Mi è stato precisato che la compagnia Società Navigazione Siciliana non prevede l'emissione diretta di un e-ticket valido per l'imbarco, ma solamente un voucher da convertire alla biglietteria di porto prima della partenza. 

la prossima volta non andrò più nelle isole siciliane

C'è rimedio?
distinti saluti
AS
-
Risposta
 In Italia il servizio in sé non interessa a nessuno, interessa di potere creare dei posti di lavoro possibilmente ben remunerati che gestiscano nel modo peggiore il servizio.
L'unica speranza è privatizzare perché è l'uninco modo per efficentare, se ci fosse poi un controllo pubblico sul servizio offerto dal privato sarebbe il masssimo

martedì 21 giugno 2016

Disastro doloso. Cremona Tamoil

L’inquinamento è stato confermato, Tamoil ha inquinato la falda e i terreni sottostanti la raffineria, le canottieri Bissolati e Flora e il Dopolavoro ferroviario. Ma è disastro doloso, e non avvelenamento delle acque.
I giudici della corte d’assise d’appello di Brescia  hanno condannato il solo manager Enrico Gilberti ad una pena di tre anni di reclusione. Assolti tutti gli altri imputati. Confermati, per le parti civili, i risarcimenti decisi in primo grado. Un milione di euro a titolo di provvisionale per il Comune e risarcimento in favore dei soci delle società canottieri.
Non è dunque passata la richiesta del procuratore generale Manuela Fasolato di condannare gli imputati per il reato più grave di avvelenamento delle acque in concorso con il disastro ambientale doloso.
E’ passata invece in parte la linea del primo giudice che aveva condannato i manager per aver inquinato la falda acquifera causata dalla rete fognaria gruviera. Gli imputati sono stati processati con il rito abbreviato. La motivazione sarà depositata entro 90 giorni.
E’ stato escluso sia l’avvelenamento delle acque che il disastro doloso.
L’impianto accusatorio ha retto, l’inquinamento è stato accertato, e anche le responsabilità.
Se al tempo del rinvio a giudizio fossero state vigenti le nuove norme sui cosiddetti ecoreati, probabilmente avrebbe potuto esserci il riconoscimento per il delitto di inquinamento ambientale.
Il disastro ambientale e’ un reato che ha avuto una definizione più precisa con la legge del maggio 2015 sui reati ambientali, legge attesa da molti anni e che questo processo ha contribuito a far approvare.

lunedì 20 giugno 2016

Locazione commerciale. Disdetta.Quesito.

Egr. avv. 
quando è possibile disdire un contratto di locazione relativo ad una attività commerciale?
I migliori saluti
OM
Risposta
Il contratto di locazione commerciale ha una durata minima di 6 anni o di 9 se l’attività è relativa al settore alberghiero o teatrale. Non è possibile indicare una durata inferiore e, se questa non è presente nella documentazione, viene automaticamente estesa a quanto affermato.
La legge poi prevede la possibilità di rinnovarli tacitamente allo scadere del periodo.
Il locatore, nell’ambito di un contratto di locazione ad uso commerciale, può negare il rinnovo del contratto dopo i 6 o i 9 mesi previsti dalla disciplina. Questo può avvenire solo per tassativi motivi: se ad esempio necessita del locale per sé o la sua famiglia oppure se vuole aprire un’attività in proprio. 
Anche qui occorre un preavviso analogo alla disdetta ma, in più, si deve indicare nella lettera l’esatta motivazione per il diniego del rinnovo. Oltretutto, nei 12 mesi successivi, il locatore deve dimostrare di aver davvero intrapreso l’attività pena il ripristino dell’accordo.
Per fare in modo che il locatore non sfrutti gli sforzi del locatario – e, ad esempio, richieda l’immobile per poi continuarne l’attività che l’affittuario stava portando avanti –, deve elargire una somma pari a 18 (o 21 nel caso del settore turistico) mensilità all’inquilino uscente.
Questa somma aumenta del doppio che il locatore intraprende un’attività simile a quella del cliente.

giovedì 16 giugno 2016

Dirigente riconferma. Quesito

Egr. Avv.
sto subendo, a mio avviso le angherie della p.a..
Un a pratica di condono edilizio iniziata nel 2002 è ancora in corso.
Ma non si tratta di un palazzo abusivo, semplicemente di opere interne contestate dagli uffici comunali.
Dopo 14 anni non si sa ancora che fare pere regolarizzare!
Ma questi dirigenti non hanno di meglio da fare?
Cosa suggerisce
Distinti saluti
OM


Risposta
le pratiche edilizia per le procedure burocratiche e per la congiuntura economiche sono diminuite.
Gli uffici dotati di molti  tecnici non sanno cosa fare .
E' evidente, in moltissimi casi, che il dirigente per non perdere occupazione non ha altro da fare che suggerire di riaprire pratiche vecchie creando quel lavoro che manca.
Magari così si riesce a pescare qualche sanzione che arricchisce il magro bilancio, ma che sicuramente scoraggia nuove iniziative.
L'unico rimedio è verificare i tempi procedimentali e diffidare il responsabile del procedimento minacciando in caso si silenzio o ritardo ingiustificato la richiesta di risarcimento del danno

mercoledì 8 giugno 2016

TTP

Egr. Avv.
prima con l'avvento del computer ci hanno assicurato che l'occupazione sarebbe aumentata... e si è visto.
Poi con la globalizzazione ci hanno detto che avremmo avuto più opportunità di crescita ... e si è visto che aumento di occupazione c'è stata
ora col TTP l'apogeo del commercio mondiale.... e la sovranità degli stati sarà messa alla prova dei Tribunali internazionali.
Questi esperti di economia se ne inventano di tutte per complicarci la vita.
Distinti saluti
UR


risposta
 io non sono un esperto di economia , ma la massima ricchezza in Italia mi sembra si sia raggiunta ai tempi dei liberi Comuni cintati da mura. Allora si imponevano i dazi a chi voleva commerciare all'interno.