lunedì 14 luglio 2014

Bilancio comune . Quesito

Egr. Avv.
Il Bilancio del mio comune rappresenta queste voci critiche:
contributi per il Teatro cittadino;
contributi per le scuole comune il cui servizio viene pagato in minima parte dagli utenti;
contributo per il sistema museale;
costi per il funzionamento della struttura.
Dette spese determinano  aliquote elevate sui tributi comunali e soprattutto pochissimi investimenti con finanziamenti propri dell'ente locale.
Gli amministratori si spendono in mille spiegazioni
Non hanno capito che se non si tagliano le spese , le tasse locali aumenteranno senza che investimenti pubblici possano trainare l'economia locale!

Risposta
Non lo vogliono capire perché preferiscono tutelare le esigenze di alcuni mettendole a carico delle tasche di molti: questa è la mutualità!
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venerdì 4 luglio 2014

Addizionali comunali, regionali

Addizionali comunali e regionali
Le istruzioni all’unico 2014 dedicano le pagg. 81 -85 a spiegare come si applicano le addizionali all’Irpef.
L’illuminato politico fautore delle tasse locali voleva questo?
Cosa ne pensano i dissertatori dei mali del paese e degli eventuali rimedi?
E’ meglio discute di legge elettorale di riforma della costituzione di dritti civili e non dedicare neanche un minuto a questo piccolo problema?
Io mi chiedo invece perché complicare cose semplici : perché non dire che l’addizionale è una percentuale in più sulle tasse statali e risolvere il minuscolo problema in un sola semplice moltiplicazione?
Perché brillanti professori in economia e finanze universitari che siedono nei banchi parlamentari non si indignano, perché illustri commentatori minimizzano?
Occorre invece spiegare molto, inventarsi mille formule magiche inventarsi magari convegni di formazione, investire in programmi complessi da affidare ad esperti (chi sono e quanto costano?)  per inventarsi l’acqua calda.
Le spiegazioni in effetti ci sono perché per taluno la complicazione è fonte di brillanti carriere e di vantaggiosi contratti.

I guadagni di costoro però mandano però in rovina il contribuente oltre che creargli inutili rompicapo che non lo aiutano a capire con chiarezza quanto è il prelievo fiscale.

IMU TARI TASI da panico

IMU TARI TASI da panico
I giornali affermano che il mercato immobiliare è in crisi che chi ha comperato immobili per turismo cerca di disfarsene.
Evviva proseguiamo con patrimoniali e soprattutto con l’autonomia impositiva locale.
IMU TARI TASI servono proprio per creare un grande panico negli investitori.
Aliquote criptiche, dichiarazioni diverse per ogni comune, scadenze tenute opportunamente nascoste così si possono applicare le sanzioni!.
Faremo comunque dei grandi uffici tributi comunali che si possono inventare  nuove dichiarazioni nuove addizionali.
Ma le patrimoniali sono il  nuovo sistema per distruggere quel poco che resta dell’economia del paese?


venerdì 27 giugno 2014

Aliquota TASI Inquilino

Fare pagare all'inquilino l'aliquota TASI nella misura del 10% dell'imposta mi sembra sia una intuizione particolarmente interessante.
Si moltiplica il numero dei contribuenti,
bisogna organizzare l'archivio degli inquilini oltre che quello dei proprietari,
si moltiplicano le possibilità di accertamento e sanzioni,
gli introiti sono soddisfacenti?  pensando ad un incasso medio di 40 euro per inquilino quante pratiche basteranno per  pagare il costo del dirigente dell'ufficio tributi di un comune di medie dimensioni diciamo 120.000 euro anno escluso premio produttività.
In ogni caso si può incrementare l'aliquota  dell'imposta!
Egr. Avv.
a gennaio ho pagato l'IMU prima casa
a giugno l'Irpef
a giugno l'IMU
a luglio la tassa dei rifiuti TARI
a luglio pagherò la TASI  a ottobre pagherò la TASI di mia figlia che risiede in altro comune , visto che ogni comune adotta le sue scadenze
Tutte tasse soggette a dichiarazione del contribuente anche quelle, come le patrimoniali, i cui dati sono da tempo in possesso all'amministrazione.
Non le sembra che il sistema sia un po' macchinoso?
Lettera Firmata

Risposta
Il sistema è volutamente macchinoso perché moltiplicando le incombenze del contribuente e rendendo pressoché incomprensibile il meccanismo di riscossione ottiene dei risultati che evidentemente sono voluti dal grande fratello che sovrintende queste operazioni.
La prima è che gli uffici acquistano un potere smisurato di verifica e di gestione  attraverso imponenti contratti di attivazione del software.
La seconda  che il contribuente non capendo nulla deve recarsi da consulenti che hanno un discreto indotto ( darà un contentino a qualcuno?).
Terza è che lo Stato ne ricava un modesto utile in termine di sanzioni, non importa se così facendo manda in rovina chi si era costruito un piccolo gruzzolo col duro lavoro.
Quello che è certo è che un sistema così congegnato colpisce chi già paga mentre gli evasori possono continuare a stare tranquilli poiché non presentano alcuna denuncia su cui il fisco possa effettuare controlli.