Gabrielli Franco. Cyberspionaggio
Il capo della polizia ha deciso
in serata la rimozione di Roberto Di Legami, direttore della polizia
postale che ha condotto l'inchiesta
sul cyberspionaggio, per divergenze con il vertice del corpo. Stando
ad alcune indiscrezioni, il motivo della decisione sarebbe che non ha informato
dell'inchiesta Gabrielli.
Contattato da Repubblica, Di
Legami conferma la notizia ma non rilascia commenti.
Al posto di Di Legami
andrà Nunzia Ciarli, attuale dirigente del compartimento della postale del
Lazio, ruolo già ricoperto da Di Legami, che è stato spostato all'Ucis, Ufficio
centrale interforze per la sicurezza personale.
La Polizia postale ha svelato un
enorme sistema di hackeraggio, in corso da almeno 6 anni, contro politici,
banchieri e vertici delle istituzioni. Nella rete messa in piedi dai due
arrestati - i
fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero - sono
finiti gli ex premier Matteo Renzi e Mario Monti, vertici di istituzioni
come il presidente della Bce Mario Draghi e l'ex comandante generale della
Guardia di Finanza, Saverio Capolupo, religiosi come il cardinal Ravasi, enti
come l'Enav e la Regione Lazio.
Nelle mani degli esperti della polizia postale c'è un database con oltre 18.327 username catalogati in 122 categorie: politici, affari, massoni, ecc. E ci sono anche migliaia di file cifrati che si proverà ad aprire superando le protezioni poste. I server in cui i due avevano immagazzinato le informazioni raccolte sono stati sequestrati negli Stati Uniti dall'Fbi. Tramite rogatoria verrà chiesto l'accesso al contenuto per capire con esattezza quanti e quali dati sono stati rubati ed il reale giro d'interessi degli Occhionero.la repubblica.it 11.1.2017.
Nelle mani degli esperti della polizia postale c'è un database con oltre 18.327 username catalogati in 122 categorie: politici, affari, massoni, ecc. E ci sono anche migliaia di file cifrati che si proverà ad aprire superando le protezioni poste. I server in cui i due avevano immagazzinato le informazioni raccolte sono stati sequestrati negli Stati Uniti dall'Fbi. Tramite rogatoria verrà chiesto l'accesso al contenuto per capire con esattezza quanti e quali dati sono stati rubati ed il reale giro d'interessi degli Occhionero.la repubblica.it 11.1.2017.
Per fortuna che c’è qualcuno che
se non risolve i problemi almeno viene spostato ad altro incarico. Speriamo che
conservi almeno lo stipendio se no fa causa allo Stato e gli dobbiamo anche un
risarcimento!
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