Spread BTP-Bund solido attorno ai 280 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali che sono inchiodati al di sopra della soglia del 3,10%, in realtà più vicini all'altra soglia del 3,20%. Il ministro dell'economia Giovanni Tria gela i rumor circolati negli ultimi giorni, secondo cui tra gli obiettivi primari del suo viaggio in Cina, ci sarebbe stato il tentativo di persuadere gli investitori cinesi ad acquistare BTP. Nulla di tutto questo, e a dirlo è lo stesso ministro in un'intervista rilasciata al quotidiano cinese Guangming i cui contenuti, confermati dallo staff del dicastero, sono stati rilanciati dal sito italiano di Radio China international.borse.it
La bufala
non capisco perché i ministri delle Finanze sembra si affannino ( almeno c'è il sospetto) a vendere il debito pubblico agli stranieri.
Soprattutto non capisco,però come mai non facciano un appello agli italiani a caoprare il debito pubblico italiano?
Il Giappone non gli ha insegnato niente?
Dovrebbero fare un viaggio di studio a Tokio.
Blog su temi di diritto amministrativo e approfondimenti di fatti del nostro tempo, ideato dall'avv. Nicola Centofanti e portato avanti dal figlio dott. Paolo Centofanti
lunedì 10 settembre 2018
Bond oscillazioni
Egr. Direttore
secondo lei un cittadino capisce perché i Bond matusalem oscillano a volte di vari punti in un giorno?
Forse si capirebbe di più se i contratti superiori al milione di Euro fatti dallo stesso soggetto venissero resi noti.
Forse questo contrasta con la legge sulla privacy?
Distinti saluti
Cesare Fedeli
La bufala
trovo talmente strano che informazioni che farebbero capire effettivamente ai consumatori come si muove il mercato dei titoli di stato vengano trascurate non solo dalle fonti ufficiali , ma anche dalla stampa specializzata. C'è da chiedersi in cosa sia specializzata questa stampa: in gossip?
secondo lei un cittadino capisce perché i Bond matusalem oscillano a volte di vari punti in un giorno?
Forse si capirebbe di più se i contratti superiori al milione di Euro fatti dallo stesso soggetto venissero resi noti.
Forse questo contrasta con la legge sulla privacy?
Distinti saluti
Cesare Fedeli
La bufala
trovo talmente strano che informazioni che farebbero capire effettivamente ai consumatori come si muove il mercato dei titoli di stato vengano trascurate non solo dalle fonti ufficiali , ma anche dalla stampa specializzata. C'è da chiedersi in cosa sia specializzata questa stampa: in gossip?
Matteo Salvini The Movement
Matteo Salvini The Movement,
Matteo Salvini ha incontrato Steve Bannon, ex consigliere e stratega di propaganda di Donald Trump. Il leader della Lega ha rafforzato il fronte populista con la propria adesione a The Movement, fondazione che punta alla vittoria delle elezioni europee di maggio 2019.
La partecipazione del vicepremier italiano, scrive il New York Times, ''equivale alla prima grande conquista di Mr. Bannon, dando legittimità al suo progetto e rendendo più probabile la partecipazione di altri politici euroscettici e populisti''.
Bannon avrebbe detto che Il Movimento offrirà non solo l'opportunità ai politici di conoscersi e formare nuove alleanze, ma anche ''le basi fondamentali per poter vincere'' alle prossime elezioni. Tali basi comprenderebbero principalmente un supporto tecnico per la propaganda, composto da sondaggi, analisi dei dati, strategie di comunicazione e campagne mediatiche per raggiungere gli elettori. Nonostante la difficoltà di costruire una proposta su scala continentale, e quindi unire partiti ed elettori talvolta diversi fra di loro, Bannon ritiene che l'Europa sia matura per un cambiamento radicale, un ''tectonic shift'', come lui lo definisce.blastingnews
La bufala
Mentre l’Europa cerca motivi di divisione con i suoi tradizionali stati membri qualcun altro cerca di aggregare gli euroscettici.
Evidentemente in Europa mancano dei veri leader.
Flat tax Via accisa sulla benzina relativa alla guerra in Etiopia. Rivoluzione
Flat tax Via accisa sulla benzina relativa alla guerra in Etiopia
Il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci ha parlato della cancellazione dei balzelli più vecchi che gravano sul costo del carburante. “Presenteremo una proposta. Ci sarà una misura sulle aliquote Irpef per il 2019. Poi per il 2020-2021, Salvini ci ha chiesto di preparare una flat tax”, ha spiegato il sottosegretario al quotidiano romano.
Ma cosa prevede la misura? “Ci sarà come detto un primo sfoltimento delle accise sulla benzina, cancelleremo quelle più datate nel tempo. Ma per sapere di quanto saranno tagliate è ancora presto: “Stiamo ancora facendo i conteggi. Sarà un primo segnale”. Un primo passo quindi, rispetto a quanto scritto nel contratto di governo, dove si parla di cancellare tutte quelle voci “anacronistiche” che risalgono addirittura alla guerra di Etiopia e che valgono, secondo i calcoli dei consumatori, fino a 20 centesimi al litro. “È un tema – spiega Bitonci – che sta molto a cuore a Matteo Salvini”.
Ma non è tutto. Nella proposta “ci sarà un’altra misura molto importante per le imprese, una riduzione dell’Ires dal 24% al 15% per gli utili che vengono reinvestiti per l’acquisto di attrezzature e beni per lo sviluppo dell’attività. Una specie di nuova legge Tremonti. Proporremo di estendere questa misura anche alle assunzioni”.
Allo studio, annuncia ancora Bitonci, ci sono inoltre “due ipotesi, una ulteriore riduzione delle aliquote Irpef oppure una flat tax progressiva. Non lo abbiamo ancora stabilito”. Da cosa dipenderà? “Il Tesoro sta facendo delle simulazioni sul gettito”. E al giornalista che gli chiede se, come detto, il punto di arrivo dell’Irpef potrebbero essere tre aliquote (21%, 38% e 43%), Bitonci risponde: “Stiamo ancora valutando. Sul tavolo ci sarà comunque la proposta di una flat tax con più aliquote. Il punto di partenza resta il taglio del primo scaglione”.
LA bufala
Se riescono ad eliminare le accise relative alla guerra in Etiopia significa che sono dei rivoluzionari
Gruppo di Visegrád. Immigrazione
Gruppo di Visegrád. Immigrazione
Il Gruppo di Visegrád è stato costituito nel 1991 da
Polonia, Ungheria , Repubblica Ceca e Slovacchia. La costituzione del Gruppo ha
avuto come scopo primario quello di superare le reciproche diffidenze e
instaurare una stretta cooperazione politico-economica, volta a facilitare la
transizione dei paesi verso il libero mercato e la democrazia e ad ccelerarne
il processo di integrazione europea.
Nei primi anni Novanta il Gruppo ha avuto un ruolo di
rilievo nello sviluppo dei negoziati con l’Eu e la Nato. In seguito, tuttavia,
la cooperazione ha subito un rallentamento, anche a seguito dell’ammissione
nell’Eu di tutti e quattro i paesi, nel 2004. Recentemente la Polonia ha
tuttavia ripreso a promuovere la cooperazione nell’ambito del Gruppo,
proponendo una sorta di ‘cooperazione rafforzata’ nell’ambito della comune
appartenenza all’Eu.
Allo stato attuale i membri di Visegrád possono disporre di
58 voti al Consiglio dell’Unione Europea (quanti sono i voti di Francia e
Germania insieme) e nel 2011 la presidenza semestrale del Consiglio è stata
prima ungherese e poi polacca.
Le priorità, come indicate anche nella Dichiarazione di
Bratislava del febbraio 2011 in occasione del ventesimo anniversario del
Gruppo, sono la competitività economica, l’attrazione di investimenti, la
sicurezza energetica, la politica di vicinato con i paesi dell’Europa dell’Est
e dei Balcani, i rapporti euro-atlantici e il rapporto con la Nato.
Salvini ha fatto bene a cercare la sponda con i paesi di
Visegrad per poter difendere la nuova politica italiana sul piano
dell’immigrazione perché, pur avendo essi, in proposito, la stessa posizione
della Francia, essi sono anche intenzionati ad aprire il fuoco della polemica e
della resistenza contro la prassi franco-tedesca che si propone, nei fatti, di
sottovalutare ufficialmente il problema, salvo poi cercare di scaricarlo sulle
loro spalle.
Infatti, se i paesi di Visegrad non si fossero opposti alla
rotta immigratoria balcanica che, nel settembre del 2015, li voleva far
attraversare dai migranti per arrivare alla Germania (e quelli che arrivarono
furono un milione e 400 mila in soli quattro mesi, tra l’altro in un crescendo
esponenziale) quando la Germania avesse chiuso le sue frontiere (e non poteva
che avvenire) essi sarebbero stati costretti a tenersi gli immigrati che erano
entrati nei loro paesi senza poi poter approdare in Germania solo perché si
erano trovati davanti alle strade tedesche transennate. startmag.it
La bufala
La Francia e la Germania sono dei paesi accoglienti e
solidali?