venerdì 13 gennaio 2017

Corte Costituzionale. Grossi Paolo. Presidente . Indennità

Corte Costituzionale. Grossi Paolo


Grossi dal 1963 assume la cattedra presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Macerata.
Dal 1964 al 1966 è Preside di Facoltà.
Dal 1966 è docente di Storia del diritto italiano medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Firenze. In questa Facoltà ha insegnato per incarico anche Diritto ComuneStoria del diritto canonico e Diritto canonico, ed è stato Preside dal 1972 al 1975.
Ha tenuto l'ultima lezione fiorentina nel 2006 ed ha lasciato il ruolo di professore ordinario a tempo pieno il 1.11.2008.
Dal 2006 è docente di Storia del diritto italiano medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lascia la cattedra il 23 febbraio 2009, al momento del giuramento come giudice costituzionale.
Ha fondato nel 1971 e diretto sino a tutto il 2002 il Centro studi per la storia del pensiero giuridico moderno (ante 1980: Gruppo di ricerca per la storia del pensiero giuridico moderno), editore ad oggi di oltre 100 monografie storico-giuridiche e della rivista Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, a cadenza annuale ed ora anche online
Dal 1979 al 1986 è stato uno dei due professori ordinari rappresentanti le Facoltà giuridiche italiane in seno al Consiglio Universitario Nazionale presso il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il 17 febbraio 2009 è stato nominato giudice costituzionale dal Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano, in sostituzione di Giovanni Maria Flick. cortecostituzionale.it.

Ha prestato giuramento il 23 febbraio 2009. Il 24 febbraio 2016 è stato eletto all'unanimità Presidente della Corte costituzionale. I giudici della Corte hanno tutti egualmente una retribuzione corrispondente al più elevato livello tabellare che sia stato raggiunto dal magistrato della giurisdizione ordinaria investito delle più alte funzioni, aumentato della metà e corrispondente quindi a 360.000 euro lordi all'anno (all'incirca 12.618 euro netti al mese nel 2015) Wikipedia. Al Presidente è inoltre attribuita una indennità di rappresentanza pari ad un quinto della retribuzione". Per consentire al maggior numero di membri di andare in pensione col titolo da presidente emerito, e fino al 2011 con tanto di auto blu a vita, si è deciso che il prescelto debba essere quello con il maggior numero di anni di servzio. Il principio di anzianità. Questo passaggio di consegne oltre a garantire una pensione più sostanziosa rispetto a quella di un semplice giudice costituzionale, offre anche un'indennità aggiuntiva in busta paga. Libero.it.21.6.2013.

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