Corte Costituzionale. Grossi Paolo
Grossi dal 1963 assume la
cattedra presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Macerata.
Dal 1966 è docente
di Storia del diritto
italiano medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Firenze.
In questa Facoltà ha insegnato per incarico anche Diritto Comune, Storia del diritto
canonico e Diritto canonico, ed è stato Preside dal 1972 al 1975.
Ha tenuto l'ultima lezione
fiorentina nel 2006 ed
ha lasciato il ruolo di professore ordinario a tempo pieno il 1.11.2008.
Dal 2006 è docente
di Storia del diritto
italiano medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi
Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lascia la
cattedra il 23 febbraio 2009, al momento del giuramento come giudice
costituzionale.
Ha fondato nel 1971 e diretto
sino a tutto il 2002 il Centro
studi per la storia del pensiero giuridico moderno (ante 1980: Gruppo di
ricerca per la storia del pensiero giuridico moderno), editore ad oggi di oltre
100 monografie storico-giuridiche e della rivista Quaderni fiorentini per
la storia del pensiero giuridico moderno, a cadenza annuale ed ora anche online
Dal 1979 al 1986 è stato uno
dei due professori ordinari rappresentanti le Facoltà giuridiche italiane in
seno al Consiglio Universitario Nazionale presso il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il 17 febbraio 2009 è stato
nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in sostituzione di Giovanni Maria Flick. cortecostituzionale.it.
Ha prestato giuramento il 23
febbraio 2009.
Il 24 febbraio 2016 è stato eletto all'unanimità Presidente
della Corte costituzionale. I giudici della Corte hanno tutti egualmente
una retribuzione corrispondente al più elevato livello tabellare che sia stato
raggiunto dal magistrato della giurisdizione ordinaria investito delle più alte
funzioni, aumentato della metà e corrispondente quindi a 360.000 euro lordi
all'anno (all'incirca 12.618 euro netti al mese nel 2015) Wikipedia. Al Presidente è inoltre attribuita una indennità di
rappresentanza pari ad un quinto della retribuzione". Per
consentire al maggior numero di membri di andare in pensione col titolo da
presidente emerito, e fino al 2011 con tanto di auto blu a vita, si è deciso
che il prescelto debba essere quello con il maggior numero di anni di servzio.
Il principio di anzianità. Questo passaggio di consegne oltre a garantire una
pensione più sostanziosa rispetto a quella di un semplice giudice
costituzionale, offre anche un'indennità aggiuntiva in busta paga.
Libero.it.21.6.2013.
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