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venerdì 18 giugno 2021

Interpello Ordinario all'Agenzia delle Entrate: cos'è e come farlo

 



Che cos'è l'interpello?

L'interpello è un'istanza che il contribuente rivolge all'Agenzia delle Entrate prima di attuare un comportamento fiscalmente rilevante, per ottenere chiarimenti in relazione a un caso concreto e personale in merito all'interpretazione, all’applicazione o alla disapplicazione di norme di legge di varia natura relative a tributi erariali.

Cos'è l'interpello ordinario?

L'istituto dell'interpello ordinario è previsto dall'articolo 11, comma 1, lettera a) della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), in base al quale le istanze di interpello ordinario sono finalizzate a ottenere il parere dell'Agenzia delle Entrate prima di porre in essere il relativo comportamento fiscale, rispetto a un caso concreto e personale in merito all'interpretazione di una norma tributaria o in merito alla corretta qualificazione di fattispecie nei casi in cui le disposizioni siano obiettivamente incerte.
L'istanza può essere presentata dal contribuente o da coloro che in base a specifiche disposizioni di legge sono obbligati a porre in essere adempimenti tributari insieme o per conto dello stesso.
La competente Direzione può chiedere al contribuente di integrare la documentazione esibita se necessario ai fini dell'inquadramento corretto della questione e della compiutezza della risposta. La richiesta dei documenti interrompe il termine assegnato per la risposta, che “inizia a decorrere dalla data di ricezione, da parte dell'ufficio, della documentazione integrativa consegnata o spedita con le stesse modalità dell'interpello”.
La risposta deve essere notificata o comunicata al contribuente, anche telematicamente, entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza all’ufficio competente o entro 60 giorni dalla consegna all’ufficio competente della documentazione integrativa.

Quali effetti produce?

Se l'Agenzia non si pronuncia, si forma il silenzio assenso sulla soluzione interpretativa indicata dal contribuente.
Il parere espresso dall'Agenzia non vincola il contribuente, che può decidere di non uniformarsi.
Gli uffici dell'Agenzia, invece, salva la possibilità di rettificare il parere, non possono emettere atti impositivi e/o sanzionatori difformi dal contenuto della risposta fornita in sede di interpello, nel presupposto che i fatti accertati coincidano con quelli rappresentati nell'istanza.
Se, invece, quanto emerge in sede di controllo non coincide con la descrizione dei fatti contenuta nell'istanza, la risposta all'interpello non produce effetti vincolanti per l'Agenzia.

Quali sono i casi di inammissibilità delle istanze?

L'Agenzia non può formulare il proprio parere e deve dichiarare l’inammissibilità quando:
- le istanze sono prive dei requisiti dei dati identificativi del contribuente e della descrizione della fattispecie in relazione alla quale è richiesto il parere;
- le istanze non sono presentate preventivamente, cioè prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione o per l’assolvimento di altri obblighi tributari aventi ad oggetto o comunque connessi alla fattispecie cui si riferisce l’istanza medesima non ricorrono obiettive condizioni di incertezza;
- le istanze reiterano le medesime questioni sulle quali il contribuente ha già ottenuto un parere, salvo che vengano indicati elementi di fatto o di diritto nuovi;
- le istanze vertono su materie oggetto delle speciali procedure di accordo preventivo ai sensi dell’articolo 31-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dell’interpello nuovi investimenti e degli interpelli richiesti in seno al regime di adempimento collaborativo;
- le istanze vertono su questioni per le quali siano state già avviate attività di controllo alla data di presentazione dell’istanza di cui il contribuente sia formalmente a conoscenza;
- il contribuente, invitato a integrare i dati che si assumono carenti, non provvede alla regolarizzazione nei termini previsti.

Come e dove presentare l'istanza di interpello?

L'istanza d'interpello deve contenere:

- i dati identificativi (compreso il codice fiscale) del contribuente o del suo eventuale rappresentante al quale si riferisce la questione interpretativa posta e nei cui riguardi dovrebbero prodursi gli effetti del parere reso dall'Amministrazione finanziaria. Ad esempio, nel caso di dubbi riguardanti detrazioni e deduzioni di un costo/di una spesa, l'istanza deve contenere espressamente i dati del contribuente che intende beneficiare, nella propria dichiarazione dei redditi, della relativa detrazione/deduzione
l'indicazione della specifica tipologia di interpello, la descrizione puntuale della fattispecie e, quindi, l'esposizione analitica della situazione concreta che ha generato il dubbio interpretativo (il contribuente non può limitarsi a una rappresentazione sommaria e approssimativa del caso);
- le disposizioni di legge di cui si chiede l'interpretazione, l'applicazione o la disapplicazione;
- l'indicazione dei recapiti per comunicare la risposta, compresi quelli telematici;
- la soluzione interpretativa proposta dal contribuente;
- la sottoscrizione dell' istante o del suo legale rappresentante ovvero del procuratore generale o speciale incaricato ai sensi dell' articolo 63 del D.P.R. 600 del 1973; in tal caso la procura, se non contenuta in calce o a margine dell'atto, deve essere allegata all'istanza.

Nel caso in cui le istanze siano carenti dei dati sopra indicati, diversi da quelli relativi alla identificazione dell'istante e alla descrizione puntuale della fattispecie, l'ufficio invita alla regolarizzazione il contribuente, che deve provvedere entro 30 giorni a fornire le informazioni mancanti.
Le istanze, redatte in carta libera e non soggette al pagamento dell'imposta di bollo, sono indirizzate alla Direzione competente e possono essere presentate, preferibilmente, tramite una sola delle modalità consentite, di seguito elencate: - consegna a mano;
- plico raccomandato con avviso di ricevimento;
- posta elettronica certificata - PEC;
- posta elettronica libera - PEL.

Di seguito si riporta il link della tabella delle PEC delle Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate:


Per maggiori informazioni:

Foto presa da: https://www.lentepubblica.it/

martedì 6 ottobre 2020

Registrazione degli accordi di riduzione del canone di locazione - comunicazione all'Agenzia delle Entrate




Sei un locatore e hai sottoscritto con l'inquilino un accordo di riduzione del canone di locazione e non sai come va comunicato
all' Agenzia delle Entrate? 
Consulta questa breve guida!

Gli accordi di riduzione del canone di locazione non sono soggetti a registrazione in termine fisso, ma rientrano tra gli atti che possono essere soggetti a registrazione volontaria. 

Nello specifico, la registrazione volontaria dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere è esente dalle imposte di registro e di bollo. 

La registrazione è comunque opportuna, in quanto rende opponibile il contenuto dell’accordo, già produttivo di effetti tra le parti, ai terzi e in particolare all’amministrazione, ai fini del pagamento delle relative imposte sulla base del nuovo canone ridotto. 

Pertanto, una delle parti può comunicare la riduzione del canone presso l'Ufficio Provinciale dell'Agenzia delle Entrate dove è stato registrato il contratto originario, producendo tramite e-mail o pec la seguente documentazione: 

  • scansione della scrittura privata da registrare sottoscritta con firma autografa dalle parti il cui file andrà denominato “Riduzione di canone”; 
  • scansione del modello RLI sottoscritto da una delle parti; 
  • copia di un documento d’identità in corso di validità del firmatario del modello RLI;
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di essere in possesso dell’originale dell’atto e della conformità a questo dell’immagine inviata, resa dal richiedente ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e contestuale impegno a consegnare la documentazione in originale al termine del periodo emergenziale
Qualora la scrittura privata contenga, oltre alla riduzione di canone, anche una clausola penale, la richiesta di riduzione di canone non sarà più esente e pertanto occorrerà presentare anche: 

  • copia della quietanza del modello F24 ordinario attestante l’avvenuto versamento delle imposta di registro dovuta, utilizzando il codice tributo 1550, indicando come anno di riferimento, l’anno di stipula dell’atto; 
  • contrassegni telematici, con data non successiva alla sottoscrizione della scrittura privata, attestanti l’avvenuto assolvimento dell’imposta di bollo. 
Si rammenta che per ogni copia da registrare l’imposta di bollo è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe. 

Valutata la documentazione prodotta, l’Ufficio provvederà ad aggiornare l’atto originario, comunicando a mezzo PEC/e-mail l’esito della richiesta. 

Al termine del periodo emergenziale il richiedente è tenuto a presentare presso l’Ufficio gli atti in originale. 

Si precisa, infine, che: 

  • nel caso in cui la riduzione del canone non sia definitiva, ma riferita ad un periodo limitato, è opportuno che tale periodo venga determinato, precisando la decorrenza iniziale e finale;
  • nel caso in cui il contratto originario non sia in regime di cedolare secca, gli effetti della riduzione del canone sulla determinazione della base imponibile da assoggettare a tassazione, ai fini dell’imposta di registro, decorreranno dall’annualità successiva a quella in cui è stata concordato il nuovo canone.

mercoledì 26 agosto 2020

codice stato estero dell'Agenzia delle Entrate per i residenti all'estero

Risiedi all'estero e Ti serve il codice dello Stato Estero per la dichiarazione dei redditi o per la dichiarazione di successione?

Di seguito la Tabella dell' Agenzia delle Entrate, estrapolata dall' Appendicie del Modello Unico Persone Fisiche - Fascicolo 1 - Modello REDDITI 2020 - Periodo d’imposta 2019 


Per maggiori informazioni:

https://agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/247907/PF1_istr_2020.pdf/35b581d8-a21f-8e78-6a17-535c20b52e90

mercoledì 10 giugno 2020

come registrare un contratto di locazione di immobile ad uso abitativo con opzione regime di cedolare secca con Fisconline

Vuoi registrare un contratto di locazione comodamente da casa senza perdere tempo per fissare un appuntamento con l'Ufficio Provinciale  dell'Agenzia delle Entrate?

Segui allora questa breve guida esplicativa!

1) Clicca sul link sottostante per andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate




2) Clicca su      "Area Riservata" 



3) Clicca su "Accedi" nella sezione Entratel / Fisconline



4) Nella sezione "Accedi al servizio" seleziona una delle modalità d'accesso indicate, a seconda ovviamente delle credenziali in Tuo possesso.





5) Ti troverai quindi nella Tua Area riservata - Fisconline

Dovrai quindi:

a) cliccare su "Servizi Per" nella sezione "Servizi Fisconline" (che troverai a sinistra della pagina web)



b) cliccare su "Registrare contratti di locazione"

6) il portale ti chiederà: Cosa devi fare?

Clicca su: Prima Registrazione




7) Ti troverai nella  R.L.I. Home - Prima registrazione

Dovrai inserire: 

  • il Tuo codice fiscale (se richiedi la registrazione)
  •  l’identificativo del contratto che si vuole creare: va indicato il “nome” con il quale si vuole identificare il contratto. Bisogna indicare il codice, numerico o alfanumerico, con il quale le parti contraenti individuano il contratto senza lasciare spazi se il codice è formato da più cifre o parole (es.affittocasaalmare)

Una volta fatto ciò, clicca su: Avanti 

8) La schermata successiva sarà suddivisa in: 

a) QUADRO A - DATI GENERALI (Frontespizio)

Andranno compilati i seguenti campi:

Tipologia di contratto:  

L1 Locazione di immobile ad uso abitativo 
L2 Locazione agevolata di immobile ad uso abitativo

Casi particolari:

La presente casella deve essere utilizzata per segnalare la presenza di particolari fattispecie negoziali all’interno del contratto per le quali viene presentata la richiesta di registrazione ovvero la comunicazione di un adempimento successivo.
Inserire:
• codice 1, nel caso in cui nel contratto sia previsto un canone diverso per una o più annualità. In questo caso indicare nell’apposito campo il canone annuo concordato per la prima annualità e nel quadro E i canoni riferiti alle annualità successive, fino alla nona;
• codice 2, in presenza di un contratto di sublocazione. Ricordiamo che la cedolare secca non trova applicazione in riferimento ai contratti di sublocazione di immobili, in quanto i relativi redditi rientrano nella categoria dei redditi diversi e non tra i redditi di natura fondiaria (salvo particolari fattispecie);
• codice 3, nel caso in cui nel contratto sia previsto un canone diverso per una o più annualità e si voglia assolvere l’imposta di registro per tutte le annualità.
In questa ipotesi, indicare nell’apposito campo il canone annuo concordato per la prima annualità e nel quadro E i canoni riferiti alle annualità successive, selezionando il campo “pagamento intera durata”.


NB. Nel caso in cui è compilata la presente casella è obbligatoria l’allegazione del contratto.

b) SEZIONE I - Registrazione 

Andranno compilati i seguenti campi:

Ufficio territoriale: 

selezionare dalla lista l’Ufficio Territoriale presso il quale si intende presentare la richiesta di registrazione del contratto di locazione. 


Durata: 

in corrispondenza di questa voce, indicare la data di inizio (dal) e quella di fine locazione (al). 
Nel caso di contratto a tempo indeterminato va comunque compilato il presente campo. 


Numero pagine:

indicare il numero delle pagine di cui è composto il contratto stipulato tra le parti. Il foglio si intende composto da quattro facciate, la pagina da una facciata. Il foglio non può contenere più di cento linee. 
Solitamente un contratto di locazione mod. "standard" è composto da 4 pagine.

Numero copie: 

indicare il numero di esemplari cartacei del contratto sottoscritti dalle parti (minimo uno). 
Chi richiede la registrazione del contratto presso l’ufficio territoriale, deve presentare due originali ovvero un originale e una fotocopia. 

Importo del canone: 

inserire qui l’importo del canone di locazione annuo o, in caso di contratti di durata inferiore a un anno, l’importo relativo all’intera durata.
In caso di comproprietà, indicare il canone per intero, indipendentemente dalla quota di possesso. 
Qualora sia stata selezionata la casella “Pagamento intera durata”, in presenza di tipologia contratto con il codice “L1” o “L2” o “S1” o “S2” deve essere indicato l’importo del canone di locazione annuo o, in caso di contratti di durata inferiore a un anno, l’importo relativo all’intera durata. 
Se è presente il codice 1 o 3 nella casella “Casi particolari” indicare l’importo del canone relativo alla prima annualità, mentre i canoni riferiti alle altre annualità vanno indicati nel “quadro E”. 
Nel caso di contratto di affitto, indicare l’importo del corrispettivo pattuito per l’intera durata del contratto.


Data di stipula: 

indicare la data di stipula del contratto di locazione o di affitto.

                                        Esenzioni:  

la casella non va barrata se le imposte di bollo e registro sono sostituite dalla cedolare secca.  


Tipo garanzia e/o PAC: 


in questa casella riportare:
 • codice 1 nel caso di fideiussione prestata da terzi;
• codice 2 nel caso di garanzie di terzi diverse dalla fideiussione;
• codice 3 nel caso di registrazione del contratto di affitto di terreni agricoli e dei diritti all’aiuto comunitario in favore dell’agricoltura (PAC);
• codice 4 nel caso di registrazione del contratto di affitto di terreni agricoli e dei diritti all’aiuto comunitario in favore dell’agricoltura (PAC) con garanzia prestata da terzi. 

Codice fiscale del garante e del secondo garante: 
se nel contratto di locazione è presente una garanzia prestata da terzi indicare i codici fiscali dei garanti. 

Importo garanzia prestata da terzi e/o PAC: 

se nel contratto di locazione è presente una garanzia prestata da terzi indicarne l’importo. 
Se nella casella “Tipo garanzia e/o PAC” sono indicati i codici 1 o 2 indicare l’importo della somma garantita. 
Se la garanzia è prestata in denaro o titoli indicare la somma di denaro o dei titoli se inferiore alla somma garantita. 
Se nella casella “Tipo garanzia e/o PAC” è indicato il codice 3 indicare l’importo attualizzato dei diritti soggetti all’aiuto. 
Se nella casella “Tipo garanzia e/o PAC” è indicato il codice 4 indicare la somma del valore della garanzia e l’importo attualizzato dei diritti soggetti all’aiuto.


Richiedente: 

inserire i dati di chi richiede la registrazione. 
La richiesta di registrazione deve essere sottoscritta, a pena di nullità, dal locatore o dal conduttore o dal mediatore nel contratto. 
In presenza di più locatori o conduttori è sufficiente che la richiesta di registrazione sia sottoscritta da uno di essi. 
Il soggetto che sottoscrive la richiesta attesta che tutti i dati dichiarati coincidono con quelli contenuti nel contratto di locazione. 
Il richiedente la registrazione è tenuto a conservare in originale il contratto sottoscritto dalle parti unitamente alla richiesta di registrazione e alle ricevute di presentazione rilasciate dal servizio telematico. 
Il richiedente, inoltre, deve consegnare alle parti del contratto copia delle ricevute dalle quali risultano la registrazione del contratto o la comunicazione dell’adempimento successivo o l’esito del pagamento delle imposte, ove dovute. 
Il campo denominazione o ragione sociale è alternativo ai campi cognome e nome; infatti se il richiedente la registrazione è la società “alfa spa” allora dovrà compilare solo il campo denominazione. 




Tipologia di Richiedente:

indicare la tipologia di soggetto che richiede la registrazione mediante l’utilizzo dei seguenti codici: codice 1: parte del contratto (locatore o conduttore) 
codice 2: mediatore del contratto. 
Il presente codice può essere utilizzato solo in caso di registrazione del contratto.


Rappresentante legale: 

Se chi richiede la registrazione agisce in nome e per conto di un altro soggetto (società, ente, minore, interdetto, inabilitato, ecc.) riportare i dati anagrafici del rappresentante legale (nome, cognome, codice fiscale). Chi presenta la dichiarazione per altri deve indicare il tipo di carica che ricopre indicando uno dei codici riportati nel menù a tendina.

Se non sono presenti errori, comparirà la scritta “il quadro Frontespizio del contratto xxxxxx " è stato validato con successo, ora è possibile salvare i dati”. 

In tal caso selezionare “salva frontespizio” e procedere con il quadro successivo. 

Se vi sono dei problemi o incongruenze comparirà la scritta “x uno o più campi non sono stati impostati correttamente”

In tal caso si deve modificare il campo segnalato per poi cliccare di nuovo su “salva frontespizio” e procedere con il quadro successivo se non vengono segnalati ulteriori errori di compilazione


C) Quadro B – Soggetti – Locatori

Selezionare “Locatori” e poi selezionare “Nuovo Locatore” 




Inserire poi i seguenti dati:

Codice fiscale: 
per ciascun locatore indicare il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e riportato nell’apposita tessera. 

Soggettività Iva: 
barrare la casella se il locatore agisce in qualità di soggetto Iva. 

Locatore: 
la presente casella deve essere compilata, indicando il codice 1, nel caso in cui nel contratto di locazione non sono stati indicati tutti i cointestatari dell’immobile. 

Comune (o Stato estero) di nascita: 
chi è nato all’estero deve indicare, al posto del comune, lo stato di nascita, riportando nello spazio relativo alla provincia la sigla EE. 

Una volta terminata la compilazione, cliccare su 
“controlla dati locatore”. 

Se non sono presenti errori, comparirà la scritta “il locatore 1 riferito al contratto xxxx è stato validato con successo, ora è possibile salvare i dati”. 
In tal caso selezionare “salva dati locatore” e procedere con un nuovo locatore o con il quadro successivo.

NB. se vi sono dei problemi o incongruenze comparirà la scritta x uno o più campi non sono stati impostati correttamente”.

In tal caso si deve modificare il campo segnalato per poi cliccare su “salva dati locatore” e procedere con un nuovo locatore o con il quadro successivo se non vengono segnalati ulteriori errori di compilazione.

Se i Locatori sono più di uno, seleziona "Nuovo Locatore" e ripetere l'operazione. 

D) Quadro B – Soggetti – Conduttori

Selezionare “Conduttori” e poi selezionare “Nuovo Conduttore” 



Inserire poi i seguenti dati:

Codice fiscale: 
per ciascun conduttore indicare il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate e riportato nell’apposita tessera. 

Soggettività Iva: 
barrare la casella se il locatore agisce in qualità di soggetto Iva. 

Comune (o Stato estero) di nascita: 
chi è nato all’estero deve indicare, al posto del comune, lo stato di nascita, riportando nello spazio relativo alla provincia la sigla EE. 

Tipologia conduttore: 
la compilazione della presente casella è obbligatoria. 
In assenza di situazioni particolari la casella “Tipologia conduttore” va compilata indicando il codice 3.
Per le seguenti fattispecie invece, indicare: 
- codice 1, se il conduttore è una cooperativa o ente senza scopo di lucro di cui al libro I, titolo II, del codice civile, che a sua volta subloca l’immobile a studenti universitari con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;
- codice 2, se il conduttore è una persona fisica identificata mediante un codice fiscale provvisorio o un ente senza scopo di lucro.

Una volta terminata la compilazione, cliccare su 


“controlla dati conduttore”.

Se non sono presenti errori, comparirà la scritta “il conduttore 1 riferito al contratto xxxx è stato validato con successo, ora è possibile salvare i dati”. 
In tal caso selezionare “salva dati conduttore” e procedere con un nuovo conduttore o con il quadro successivo.

Se vi sono dei problemi o incongruenze comparirà la scritta 
“x uno o più campi non sono stati impostati correttamente”. 

In tal caso si deve modificare il campo segnalato per poi cliccare su “salva dati conduttore” e procedere con un nuovo conduttore o con il quadro successivo se non vengono segnalati ulteriori errori di compilazione

Se i Conduttori sono più di uno, seleziona "Nuovo Conduttore" e ripetere l'operazione. 

E) QUADRO C - DATI DEGLI IMMOBILI

Selezionare “Immobili” e poi selezionare “Nuovo immobile” per poter inserire i dati dell’ immobile

I dati degli immobili da riportare sono quelli ricavabili dalla documentazione catastale. 

ATTENZIONE: 


nel caso di immobile principale con pertinenze, indicare prima l’immobile principale e, subito a seguire, le relative pertinenze. Il comune di Valfornace è un comune italiano della provincia di Macerata. È un comune sparso ed è stato istituito il 1º gennaio 2017 dalla fusione dei comuni di Fiordimonte e Pievebovigliana. 

ATTENZIONE: 

nel caso di fusione di comuni, come indicato nella FAQ sul sito, in RLI è corretto indicare il nome del nuovo Comune (ad esempio Valfornace (codice M382)), mentre nel campo Codice Comune deve essere indicato quanto riportato nel certificato catastale che talvolta rimane quello del comune fuso (comune che non esiste più - ad esempio il Comune fuso di Pievebovigliana). 

Tipologia Immobile: 


In questa casella inserire:
• codice 1, per identificare l’immobile principale; 
• codice 2, per identificare la pertinenza locata insieme all’immobile principale; 
• codice 3, per identificare la pertinenza locata separatamente dall’immobile principale in regime ordinario;
• codice 4, per identificare la pertinenza locata separatamente dall’immobile principale per il quale si è già optato per il regime di cedolare secca (100 % o mista).

Tipo catasto: 

indicare ‘T’ se l’immobile è censito nel catasto terreni, ‘U’ se l’immobile è censito nel catasto edilizio urbano.

Porzione Immobile: 

Indicare ‘I’ se si tratta di immobile intero (particella o unità immobiliare), ‘P’ se si tratta di porzione di immobile.

Codice Comune: 

indicare il codice catastale del comune che può essere, a seconda dei casi, di 4 o 5 caratteri come riportato nella visura catastale. 

Per cercare il codice catastale del Comune dove si trova l'immobile:



Sezione urbana/Comune catastale:

compilare questo particolare campo solo se nel documento catastale è presente il relativo dato ricordando che può essere composto sia da lettere che da numeri. 
La Sezione urbana può essere presente per alcuni immobili censiti nel catasto ordinario, mentre il codice del Comune catastale (da non confondere con il Codice Comune), riguarda esclusivamente gli immobili siti in alcune zone in cui vige il sistema tavolare (ad esempio nella provincia di Bolzano). 

Foglio: 

riportare qui il numero di foglio indicato nel documento catastale

Particella: 


riportare il numero di particella, indicato nel documento catastale, che può essere composto da due parti, rispettivamente di cinque e quattro cifre, separato da una barra. 
Nel caso in cui la particella è composta da una sola serie di cifre, quest’ultima va riportata nella prima parte. 
Nel caso di immobile graffato, riportare solo la prima particella corrispondente all’immobile principale.

Subalterno: 

riportare qui il numero di subalterno indicato nel documento catastale, se presente.

Provincia e Comune: 

indicare la denominazione del comune amministrativo dove si trova esattamente l’immobile e la sigla della provincia (in caso di recenti modifiche territoriali o di comuni di nuova istituzione, il dato potrebbe essere diverso da quanto riportato nel documento catastale). 
Nel caso di immobile situato all’estero riportare lo Stato estero, la sigla EE nel campo relativo alla provincia, nonché l’indirizzo completo. 

In via di accatastamento:

barrare la casella se l’immobile è in via di accatastamento. 
In questo caso, inserire solo i dati conosciuti dell’immobile. 
Anche se la presente casella è barrata, deve essere indicata la categoria catastale e la rendita anche se presunta. 

Categoria catastale: 

riportare la categoria indicata nel documento catastale (ad esempio A3). 

Rendita catastale: 

riportare la rendita indicata nel documento catastale. 
Se l’immobile è in via di accatastamento indicare la rendita proposta o quella attribuita a fabbricati simili già censiti (c.d. rendita presunta). 
Per gli immobili iscritti al catasto terreni deve essere indicato il reddito dominicale 

Indirizzo: 

indicare dove si trova esattamente l’immobile, riportando tipologia (via, viale, piazza, largo, ecc.), indirizzo e numero civico. 

Una volta terminata la compilazione, cliccare su 


controlla dati immobile”.

Se non sono presenti errori, comparirà la scritta “l’immobile 1 riferito al contratto xxxx è stato validato con successo, ora è possibile salvare i dati”

In tal caso selezionare “salva dati immobile” e procedere con un nuovo immobile o con il quadro successivo. 

Se vi sono dei problemi o incongruenze comparirà la scritta 
“x uno o più campi non sono stati impostati correttamente”

In tal caso si deve modificare il campo segnalato per poi cliccare su “salva dati immobile” e procedere con un nuovo immobile o con il quadro successivo se non vengono segnalati ulteriori errori di compilazione.

F) Quadro D – Regime di tassazione

Prima selezionare “opzione / revoca cedolare”.

Poi selezionare “Nuova cedolare”.



ATTENZIONE:

questo quadro va compilato in caso di registrazione di contratti di locazione a uso abitativo o nel caso di locazioni aventi ad oggetto immobili di categoria catastale “C1”, nonché in sede di adempimento successivo qualora sia stata compilata la casella “Cedolare secca”


Indicare in questo quadro il numero d’ordine dell’immobile e del locatore, la relativa quota di possesso e barrare la casella dedicata alla scelta dell’opzione per la cedolare secca (“SI” in caso di adesione, “NO” in caso di non adesione). 

Per ogni immobile compilare un numero di righi pari al numero dei proprietari dell’immobile che figurano come locatori. 

L’opzione per l’applicazione della cedolare secca può essere esercitata dal locatore, persona fisica, proprietario o titolare di diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative (categoria catastale A, escluso A10), e per gli immobili di categoria catastale “C1” che non agisce nell’esercizio di un’attività d’impresa o di arti e professioni. 
È possibile optare per ciascun immobile locato e per le relative pertinenze. 
Il locatore è vincolato all’applicazione della cedolare secca per l’intera durata del contratto o della proroga oppure, in caso di opzione esercitata a partire dagli anni successivi al primo, per la durata restante del contratto. 
Il locatore ha facoltà di revocare l’opzione in ciascuna annualità successiva a quella in cui è stata esercitata.
 Una volta terminata la compilazione, cliccare su “controlla dati cedolare”. 

Se non sono presenti errori, comparirà la scritta 
“il quadro cedolare riferito al contratto xxx è stato validato con successo, ora è possibile salvare i dati”

In tal caso selezionare “salva dati cedolare” e procedere con una nuova cedolare o con il quadro successivo. 
Se vi sono dei problemi o incongruenze comparirà la scritta 
“x uno o più campi non sono stati impostati correttamente”.

In tal caso si deve modificare il campo segnalato per poi cliccare su “salva dati cedolare” e procedere con una nuova cedolare o con il quadro successivo se non vengono segnalati ulteriori errori di compilazione. 

G) Quadro E – Locazione con canoni differenti per una o più annualità

Il presente quadro va compilato se nel contratto di locazione è stato previsto, per una o più annualità, un canone differente. 

In tal caso va indicato per ogni annualità successiva alla prima (il cui importo è già stato indicato nella sezione I del frontespizio) l’importo del relativo canone. 

Si ricorda che il presente quadro va compilato se è stata compilata la casella “Casi particolari” presente nel frontespizio (vedasi punto a) QUADRO A - DATI GENERALI (Frontespizio) - Casi particolari)



H) Riepilogo

Dopo aver inserito la data di invio selezionare “calcola imposte” e “calcola tardività”



Nella sezione "Coordinate bancarie" non indicare i dati relativi al conto corrente, visto che l'importo da versare è pari a zero (si ricorda che se si opta per la cedolare secca, alla registrazione del contratto non vanno versate l’imposta di registro e l’imposta di bollo).

Nella sezione "Allegati" è necessario allegare il file relativo al contratto di locazione e gli eventuali allegati, se non si è nel caso in cui non è obbligatoria la allegazione del contratto.

Per fare ciò, è necessario cliccare su "Apri File" e selezionare il file relativo al contratto di locazione dal proprio computer.




Sono accettati documenti con formato file: TIF[e/o TIFF] e PDF/A [PDF/A-1a o PDF/A-1b].

Il file allegato non deve superare la dimensione massima di 

5 MB.


Al fine di agevolare la presentazione dei documenti, che siano conformi ai formati indicati in precedenza, è possibile utilizzare il servizio di verifica del formato
apertura in nuova finestra
a cui sottoporre i documenti per verificarne la preventiva conformità ai suddetti requisiti.

Qualora l'esito della verifica fosse negativo, potrà essere effettuata la conversione del documento mediante l'apposito servizio di conversione.

Per convertire il tuo contratto di locazione digitalizzato in formato PDF puoi utilizzare questo sito internet: https://www.pdftron.com/pdf-tools/pdfa-converter/it/

Seleziona poi "controlla dati riepilogo".


Se non sono presenti errori, comparirà la scritta
Il quadro Riepilogo del contratto xxxxx e' stato validato con successo, ora e' possibile salvare i dati 

Quindi procedi con "salva il riepilogo"

Se non sono presenti errori, comparirà la scritta
Il quadro Riepilogo del contratto xxxx e' stato salvato con successo

Se vi sono dei problemi o incongruenze comparirà la scritta 
“x uno o più campi non sono stati impostati correttamente”.

In tal caso si deve modificare il campo segnalato per poi cliccare su “salva il riepilogo” e procedere.


9)  Invio Richiesta

Per poter inviare il file, selezionare “invio”

Sulla schermata comparirà il riepilogo informazioni di compilazione


Clicca su PROCEDI 

Dovrai quindi inserire il Tuo CODICE PIN e cliccare su 
OK per confermare l'invio

Verrà visualizzata una pagina con l’indicazione del protocollo telematico assegnato alla richiesta 


La ricevuta sarà disponibile entro 5gg nella sezione ricevute del sito.

Se non verrà visualizzata una pagina con l’indicazione del protocollo telematico assegnato alla richiesta, l’invio non è andato a buon fine. 

Comunque la conferma dell’invio è data dalla presenza di un nuovo protocollo nella sezione ricevute (anche se la ricevuta è in elaborazione). 

Nel caso in cui non ci fosse un nuovo protocollo nella sezione ricevute è necessario sbloccare la richiesta. 

Tale operazione può essere eseguita selezionando la funzione di controllo dell’anomalia. 


N.B. Tale funzione sarà attiva dopo 24 ore dal tentativo di invio. 
Nella pagina successiva occorre selezionare 
“sblocca contratto”.



Al termine dell’operazione verrà visualizzato il diagnostico “contratto xxxxx reinserito in lavorazione con successo” e la richiesta sarà riportata nello stato “in compilazione”