mercoledì 2 maggio 2018

Giorgio Lattanzi Presidente del Consiglio


Giorgio Lattanzi Presidente del Consiglio
Nato a Roma Giorgio Lattanzi , si è laureato in giurisprudenza nel 1962, presso l'Università di Roma "La Sapienza"; dopo due anni è entrato in magistratura. Ha percorso tutte le tappe della carriera fino in Corte di Cassazione, dove è entrato nel 1985. Presso la Suprema Corte ha prestato servizio prima fino al 1996 e poi, di nuovo, dal 2001 fino al 19 novembre 2010, quando è stato eletto giudice della Corte Costituzionale in sostituzione di Francesco Amirante.
L'impegno nell'ordine giudiziario è stato spesso intervallato dall'assunzione di compiti presso il Ministero della Giustizia, dove è stato dal 1977 al 1979 come addetto all'ufficio legislativo e dove è tornato nel 1982 per svolgere funzioni di coordinamento dei lavori per la redazione del nuovo codice di procedura penale, successivamente all'entrata in vigore del quale ha fatto parte della commissione istituita per studiarne il funzionamento e proporre eventuali modifiche.
A Via Arenula ha servito ancora fra il 1996 e il 2001, come direttore dell'Ufficio per gli Affari penali del ministro della giustizia; ultimamente ha fatto parte della commissione ministeriale per la riforma del codice penale e ha presieduto l'osservatorio sui problemi e sul sostegno delle vittime dei reati.
Lattanzi è anche stato docente universitario a contratto presso la LUISS ed ha scritto numerosi testi in materia di diritto e procedura penale. È stato direttore della rivista Cassazione penale, della Rassegna di giurisprudenza e di dottrina sul codice penale e della Rassegna di giurisprudenza e di dottrina sul codice di procedura penale (queste ultime assieme a Ernesto Lupo).
Finito il mandato di Paolo Grossi, l'8 marzo 2018 è stato eletto presidente della Corte costituzionale.Wikipedia
LA bufala
Un curriculum perfetto per fare il predisente del Consiglio.
Oramai la magistratura assume un ruolo sempre più vicario del potere politico

Salvini prospettive di governo


Salvini prospettive di governo

Il governo è un parto, faremo il possibile per darlo al Paese. Ieri era la Festa del lavoro, anche se ho visto parlare chi non ne sa molto come qualche leader sindacale o qualche centro sociale».
«Ci sarà un ministero per il Turismo. Agricoltura, benessere e salute sono il nostro petrolio. Continuiamo a incontrare e parlare, Liguria e Genova sono modello di buona amministrazione», ha affermato.
E ha aggiunto: «Continuo a escludere orgogliosamente governi con la Boschi e Renzi. Sono a disposizione da oggi pomeriggio a discutere con il Movimento Cinque Stelle di riforme e di quando si vota. Dico oggi, a tutte le forze politiche, di iniziare a far lavorare le commissioni parlamentari. Ci sono troppi dossier fermi. Lo dico a Di Maio, Renzi e Grasso. Il Parlamento può già lavorare. Un esempio: partiamo dalla legittima difesa e dall’ abolizione di sconti di pena per omicidi e stupratori».
«Io continuo a girare l’ Italia ma il Parlamento cominci a produrre scelte. Se c’è un governo è quello di chi ha vinto». E torna a ripetere: «O governo tra M5S e centrodestra o nuove elezioni. Ma sino all’ultimo proveremo a mettere in campo un governo. La legge elettorale si cambia aggiungendo un premio di maggioranza per chi prende un voto in più, non servono due anni».
«Serve l’impegno di tutti per dare alla lista o alla coalizione, per me è indifferente, che prende un voto in più, un premio di maggioranza per governare. Io le elezioni le vorrei tra cinque anni», ha anche detto. ilsecolo XIX.it


LA bufala
ma ne ha parlato con Mattarella ?

Consultazione iscritti PD


Se la direzione del 3 maggio darà il via libera al confronto con i Cinque Stelle penso sia giusto che l'eventuale esito finale di questo lavoro venga valutato anche dalla nostra base nei territori con una consultazione». Il segretario reggente del Pd Maurizio Martina apre all'ipotesi del referendum tra gli iscritti, ulteriore paletto al confronto con i pentastellati - per ora quasi una mission assai difficile, soprattutto per l’opposizione dei renziani - in vista di un possibile Governo dem-5 Stelle. ilsole24ore.com/art/notizie/2018-04-28

LA bufala
Il governo è come un miraggio più l’accordo si avvicina e più scompare dalla vista
Ma a che serve una classe dirigente se non sa decidere.

Alla ricerca di una legge elettorale che assicuri governabilità


Così, con questa legge elettorale, è impossibile governare. Se si votasse con il Rosatellum, insomma, "c'è il rischio non soltanto di ritrovarci in una situazione di stallo ma anche che vi sia una campagna elettorale che accentui la frattura tra Nord e Sud del Paese".
La soluzione può essere solo una: sistema alla francese, con doppio turno di collegio o sistema all' italiana con doppio turno di coalizione. Di fatto, quanto suggerito dallo stesso Renzi da Fabio Fazio a Che tempo che fa, domenica sera. "In questo contesto tripolare abbiamo bisogno di secondi turni. Dobbiamo chiedere agli elettori di esprimere una seconda preferenza e quindi dare a loro la possibilità di scegliere direttamente il governo del paese".
.liberoquotidiano.it

LA bufala
in Italia invece di cercare du utilizzare le leggi che cisono per dare un governo al paese la funzione della poltica è quella di non discutere su programma di governo condiviso  e di dibattere una legge elettorale che dia una maggioranza assoluta così si dimostra che la democrazia non serve a nulla!

Governo Prospettive Di Maio


Governo Prospettive Di Maio
In un post su Facebook per il Primo Maggio, il capo politico del M5s Luigi Di Maio ha ribadito la sua volontà di tornare alle urne in assenza di un accordo per formare il governo: «Revisione del Jobs Act e della legge Fornero, centri per l'impiego e pensione di cittadinanza sono tutte cose che eravamo pronti ad inserire nel contratto di Governo per cambiare finalmente l'Italia ma "sono tutte cose che gli stessi partiti che oggi vi riempiranno di auspici e moniti si sono rifiutati di fare perché hanno preferito tenersi stretti Berlusconi e Renzi piuttosto che cambiare tutto. Andiamo al voto il prima possibile» scrive. diariodelweb.it/



LA bufala
I principi una volta si sfidavano in battaglia per governare, oggi i segretari di partito si sfidano nei dibattiti televisivi
In ogni caso servi della gleba, diseredati e lavoratori a tempo determinato (sebbene con qualche conforto in più) hanno difficoltà a giungere a fine mese.