Visco Ignazio
Visco il 20 ottobre 2011 è stato
designato dal governo Berlusconi per ricoprire la
carica di Governatore della Banca d'Italia,
al posto dell'uscente Mario Draghi.
Il 24 ottobre 2011, dopo il parere
favorevole espresso all'unanimità dal Consiglio superiore della Banca d'Italia,
la nomina è stata disposta con decreto del Presidente della Repubblica.
Dal 1º gennaio 2013, ai sensi del DL n. 95/2012 (convertito
in legge con modifiche dalla legge n. 135/2012) ricopre
anche la carica di Presidente del Direttorio integrato dell'Istituto per la Vigilanza sulle
Assicurazioni - IVASS.
In un documento sulle
dichiarazioni patrimoniali e reddituali rese dai titolari di cariche elettive e
direttive di alcuni enti, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell' art. 12 della legge 5 luglio 1982 n. 441,[4] risulta
che il manager vanti per il 2010, redditi annui pari a 405 201 €.
Una denuncia presentata alla
procura di Spoleto dai soci che controllavano la Banca Popolare di Spoleto avvia una
indagine. Il 28 ottobre 2015 Ignazio Visco viene indagato insieme ai commissari
della Banca d'Italia, Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile.[6]
Le indagini vengono archiviate il
20 settembre 2016 dal gip di Spoleto, che accoglie la richiesta di
archiviazione della Procura.
La vicenda riguarda la vendita
della Banca Popolare di Spoleto al Banco di Desio e della Brianza.
La Banca Popolare di Spoleto, commissariata nel 2012 dalla Banca
d'Italia, sarebbe stata venduta al Banco di Desio e della Brianza
sebbene vi fosse un'offerta più conveniente da parte di una banca di Hong Kong,
offerta poi rivelatasi falsa durante le indagini. Wikipedia.
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