Banche. Ubi Banca. Indagati
Mercoledì mattina la Guardia di
Finanza ha perquisito gli uffici di Ubi Banca su richiesta della procura di
Bergamo, nell’ambito di un’inchiesta che segue due filoni: da una parte il
presunto ostacolo alle autorità di vigilanza, dall’altra un giro di vendite
ritenute sottocosto di barche, aerei e auto di lusso da parte di Ubi Leasing.
Gli indagati per il primo filone
sono una quindicina in tutto, tra cui il presidente di Intesa San Paolo Giovanni
Bazoli, l’ex presidente della Banca Popolare di Bergamo Emilio Zanetti, il
presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca Franco Polotti, il presidente
del consiglio di sorveglianza Andrea Moltrasio e il suo vice, Mario Cera.
Gli uomini del nucleo speciale di
polizia valutaria sono entrati anche nelle stanze dei consiglieri Victor
Massiah e Italo Lucchini, anche loro indagati. Avvenire.it. 14.5.2014.
La richiesta di arrestare Giovanni
Bazoli, la figlia Francesca, e altre 14 persone di primo piano del gruppo
Ubi Banca, la quarta banca italiana. che conclude un'informativa di 181 pagine
è stata inoltrata il 23 dicembre 2015 alla procura della Repubblica di
Bergamo dalla Guardia di Finanza, a firma congiunta del generale Giuseppe
Bottillo, comandante del Nucleo speciale polizia valutaria, e del colonnello
Gabriele Procucci, responsabile del Terzo gruppo Sezione tutela del risparmio.panorama.it.7.12.2016.
La misura della custodia
cautelare è stata chiesta ai sensi dell'articolo 274 del codice di
procedura penale, per il pericolo di reiterazione del reato - e, nel caso di
Bazoli, per "un'indole delinquenziale particolarmente accentuata" nell'ambito
dell'inchiesta condotta dalla procura di Bergamo che il 17 novembre scorso ha
notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a 39 persone fra
amministratori e dirigenti di Ubi Banca, della controllota Ubi Leasing, di due
associazioni di azionisti e altri soggetti esterni al gruppo.
La Procura
di Bergamo ha chiuso le indagini su 28 persone, tra amministratori e
dirigenti, del gruppo Ubi Banca e il nucleo speciale polizia
valutaria della Guardia di Finanza ha notificato l’avviso di conclusione delle
indagini preliminari. Tra gli indagati, ci sono anche gli attuali top
manager del gruppo, tra cui l’amministratore delegato Victor Massiah e
il presidente del consiglio di sorveglianza Andrea Moltrasio.
L’avviso firmato dal procuratore Walter
Mapelli è stato notificato anche ad altre 11 persone, esterne al gruppo
bancario, a vario titolo in relazione alla responsabilità amministrativa delle
persone giuridiche.
Tra coloro che hanno ricevuto
l’avviso di chiusura delle indagini, che di norma prelude alla richiesta di
rinvio a giudizio, risulta anche Giovanni Bazoli, nelle sue vesti di
presidente del gruppo di azionisti Ubi riuniti nell’Associazione Banca Lombarda
e Piemontese (Ablp).
I reati contestati ai 39
indagati sono, a vario titolo, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle
autorità pubbliche di vigilanza, illecita influenza sull’assemblea in
relazione alla capogruppo Ubi Banca, truffa, inosservanza delle
obbligazioni da parte di esponenti bancari, conflitto d’interesse e illeciti
tributari (dichiarazione fraudolenta, emissione di fatture soggettivamente
inesistenti e sottrazione all’accertamento o al pagamento di accise) in
relazione a vicende riguardanti la controllata Ubi leasing.
Contestati anche illeciti
formali previsti dalla normativa antiriciclaggio e dalla normativa
sul trattamento dei dati personali. “La responsabilità amministrativa dell’ente
– si conclude la nota – si innesta sulle condotte di ostacolo alla
vigilanza e illecita influenza sull’assemblea ed è riferita al periodo
precedente la trasformazione in società per azioni”.
La banca afferma la correttezza
del proprio operato e confida che in tutte le sedi giudiziarie potrà essere
confermato l’avvenuto rispetto delle norme di legge e delle regole
organizzative. ilfattoquotidiano.it/2016/11/17.
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